Cura dei Gioielli

Trattate sempre i vostri gioielli con
amore, gentilezza e rispetto.
Nutriteli con le vostre più positive intenzioni, connetteteli con la vostra routine di yoga e meditazione e indossateli con un sorriso sul viso.
Ma come puoi assicurarti che rimangano dei preziosi compagni nel tempo?
Prima di tutto, la longevità della tua Mālā dipende dal fatto se la usi solo per la pratica meditativa o se ti piace indossarla anche come un gioiello nella vita di tutti i giorni.
Ad ogni modo, assicurati di non “stressarla” troppo avvolgendola al polso o tirandola e quando non la usi riponila sempre nella sua porta-Mālā.
Ogni Mālā Namamālā arriva a te accompagnata da una sua speciale “borsetta”, in morbido tessuto e create appositamente da un’artigiana in Turchia.
Scopri di più sulla loro storia cliccando qui cliccando qui.

La tua Mālā non è semplicemente un accessorio, ma un vero e proprio talismano personale destinato ad accompagnarti nel tuo percorso di vita.
Per preservarne la bellezza e l’integrità nel tempo, è importante adottare piccoli accorgimenti consapevoli:
Protezione e Cura: Anche se le gemme sono robuste, possono scheggiarsi se colpite contro superfici dure. Assicurati di non farle cadere e di non esercitare pressioni eccessive per evitare di comprometterne la struttura naturale.
Acqua e Umidità: È consigliabile evitare il contatto diretto con l’acqua e togliere i gioielli prima della doccia, del nuoto o della pratica sportiva. L’umidità può danneggiare il filo e la nappa, allentando i nodi e indebolendo il cordoncino elastico dei bracciali.
Conservazione: Quando non indossi il tuo gioiello, riponilo in un luogo asciutto, lontano da fonti di vapore (come il bagno), dalla luce diretta e dalla polvere. Ogni creazione Namamālā giunge in una scatolina, un sacchetto o una borsetta: custodie pensate per essere riutilizzate e per proteggere i tuoi tesori.
Cosmesi e Fragranze: Evita l’esposizione a sostanze chimiche contenute in profumi, lozioni e prodotti per capelli. È preferibile indossare il talismano solo dopo l’applicazione di questi prodotti, poiché la porosità di alcune pietre potrebbe renderle fragili assorbendo tali sostanze.
Ricorda che ciò che la Natura crea non resta mai uguale a se stesso: nel tempo, le pietre possono subire variazioni di colore dovute al pH della pelle, alla luce o al calore. Questi cambiamenti non sono difetti, ma il segno tangibile della vita del gioiello che evolve insieme a te.
Questi sono ovviamente solo consigli per la cura delle tue pietre, ma non dimenticare che la loro vera bellezza risiede nei momenti che vivrai indossandole.

Metalli
La scelta dei metalli in ogni creazione Namamālā è frutto di un’attenta ricerca.
Argento 925: Un metallo prezioso, nobile e resistente. La sua naturale tendenza a opacizzarsi nel tempo, se esposto alla sudorazione o all’ossigeno, è segno della sua autenticità e del fatto che sta interagendo con il tuo vissuto. Per preservarne la lucentezza è sufficiente un panno morbido o prodotti specifici per argenteria, avendo cura di non farli entrare in contatto con il filo (nelle Mālā) e con le pietre, per proteggerne l’integrità naturale.
Argento 925 con placcatura Oro: Una base di argento 925 rivestita da uno strato di oro. La durata della finitura dorata può variare in base al pH della pelle e all’esposizione ad agenti esterni come acqua e lozioni. Per preservarla, è fondamentale non utilizzare prodotti per la pulizia dell’argento, che rimuoverebbero lo strato d’oro.
Argento Karen Hill Tribe: è un’eccellenza artigianale realizzata a mano dalla tribù Karen nelle montagne della Thailandia. Frutto di un’antica sapienza, ogni componente vanta una purezza superiore (tra il 97% e il 99,5%), che lo rende molto probabilmente anche ipoallergenico (a causa della minore presenza di altre leghe metalliche) e più resistente all’ossidazione rispetto al comune 925. Poiché ogni pezzo è forgiato manualmente, le forme e la caratteristica lucentezza satinata risultano uniche e irripetibili. Per preservarlo nel tempo puliscilo delicatamente con il panno in dotazione con ogni acquisto e proteggilo dal contatto con profumi, prodotti chimici o umidità.
Argento Tibetano: Utilizzato prevalentemente per i componenti di origine Tibetana/Nepalese, è una lega dal fascino antico. La sua presenza è sempre indicata con trasparenza nelle descrizioni di ogni creazione.
“L’argento è fatto per essere vissuto addosso”
Sensibilità ai metalli?
La bellezza di un gioiello deve sempre accompagnarsi al benessere di chi lo indossa. Per questo, all’interno del sito Namamālā, troverai anche dei gioielli Allergy Friendly, studiati appositamente per chi ha necessità di materiali ipoallergenici o preferisce l’assenza di componenti metallici a contatto diretto con la pelle.
La Nappina
Ogni nappina delle Mālā Namamālā è un dettaglio di pregio, realizzato con filati di seta o seta indiana riciclata (Sari Silk).
La seta classica, vellutata e preziosa, richiede piccole attenzioni: se dovesse apparire meno definita nel tempo, puoi rigenerarla facilmente seguendo i miei consigli nel video tutorial.
La Sari Silk, invece, nasce dalla rinascita di tessuti tradizionali indiani: la sua natura strutturata la rende più resistente e le permette di mantenere naturalmente la sua forma distesa nel tempo, conservando quel fascino unico che solo le fibre cariche di storia sanno donare.

C’è un modo semplice per far districarla se dovesse diventare aggrovigliata nel tempo.
Pettinala con cura e passaci sopra una piastra per capelli per pochissimi secondi. In alternativa, puoi usare anche un ferro da stiro (in questo caso posiziona un tessuto sopra).

Sia per la nappina che per il Guru, un OTTIMO CONSIGLIO è quello di non “girarli” troppe volte, perchè, a lungo andare, il filo che passa all’nterno della chiusura sul Guru potrebbe assottigliarsi e di conseguenza rompersi.

Rottura di una Mālā o di un bracciale
Quando una Mālā si rompe, simboleggia una progressione spirituale compiuta: l’intenzione infusa si è realizzata e il gioiello scioglie il suo legame per lasciarti proseguire verso nuovi passi. Non è un evento casuale, ma il segno che il suo scopo energetico è stato raggiunto.
Namamālā mette a disposizione un servizio di ripristino dedicato, che include un primo intervento gratuito in caso di rottura accidentale.
Tieni però in considerazione che, se sono passati ormai tanti anni, le pietre potrebbero aver cambiato aspetto segno che hanno assorbito molto del tuo vissuto e delle energie con cui sono entrate in contatto.
In questi casi, il mio consiglio è ascoltare ciò che il gioiello ti comunica: puoi conservarlo come testimonianza del tuo percorso interiore o restituire le pietre a Madre Terra con un piccolo rituale di gratitudine (avendo cura di rimuovere sempre filo e gli elementi in metallo).
Qualunque sia la tua scelta, sarà quella più vicina al tuo sentire per onorare il cammino fatto insieme.
Larimar
Si consiglia evitare di esporre questa pietra a: cloro, prodotti chimici, calore o luce estremi, acqua salata e profumo.
Appartiene alla famiglia delle Pectoliti ed è fotosensibile: la colorazione blu/azzurra con gli anni diminuirà, più rapidamente se verrà esposto a tutto ciò citato in precedenza, viene raccomandato quindi di conservare il vostro gioiello di Larimar al buio quando non utilizzato.
Ricaricare e Purificare
Purificare le pietre e i cristalli significa liberarli dalle memorie e dalle vibrazioni accumulate, restituendo loro la purezza necessaria per risuonare con la tua energia. Esistono infiniti metodi per onorare questo passaggio, ma la mia filosofia è che non esista una regola universale: l’importante è trovare il rituale che più risuona con il proprio sentire, agendo sempre con consapevolezza e intenzione.

Tutte le Mālā Namamālā, prima di raggiungervi, ricevono una purificazione rituale con la Salvia Bianca. Molti utilizzano diversi tipi di incensi o erbe, ma la scelta del brand ricade su questa pianta per la profonda armonia che sprigiona. Utilizzata per millenni dai nativi americani e dagli sciamani per liberare gli spazi dagli spiriti maligni e proteggere gli oggetti dalle energie negative, la Salvia Bianca è lo strumento ideale per armonizzare le pietre prima del loro viaggio.
Un altro metodo prezioso per la cura delle pietre è il cosiddetto “Metodo della Luna”:
Durante la luna crescente, o meglio ancora nelle notti di Luna Piena (energia massima), è possibile riporre i gioielli su un panno vicino a una finestra per tutta la notte. Il giorno successivo, si consiglia di non utilizzarli, ma di lasciarli riposare al buio, all’interno della scatola originale o del proprio porta-Mālā.
Questo metodo è particolarmente indicato per le pietre dalle vibrazioni “femminili”: tutte quelle trasparenti, azzurre, viola o rosa, o che lavorano sulla sensibilità, i sogni e le percezioni.
È sempre importante ricordare che l’anima del gioiello risiede nell’intenzione che vi viene riposta. È fondamentale infondere intenzioni positive: un atto che avviene sicuramente durante la meditazione, ma anche nel contatto quotidiano quando le pietre vengono sfiorate indossandole.

