Conosciuto anche come “corozo” o “avorio vegetale”, è un materiale naturale rinomato per il suo colore bianco e la eccezionale durezza. Questi semi provengono da un particolare genere di palme tropicali che crescono nelle rigogliose regioni del Sud America.

La palma di Tagua richiede un lungo periodo di crescita, fino a 15 anni, per raggiungere la maturità. Tuttavia, una volta che la palma è matura, diventa una fonte sostenibile di avorio vegetale, continuando a produrlo fino a 100 anni con annualmente circa 9kg.

L’essiccazione dei semi di Tagua è un passaggio cruciale che dipende fortemente dalle condizioni climatiche.

Quando il clima è caldo, l’essiccazione avviene più rapidamente, mentre nei periodi più freschi o umidi il processo richiede più tempo. Generalmente, occorrono alcuni giorni affinché il seme si asciughi completamente e diventi abbastanza duro da poter essere lavorato.

 

Un’alternativa Sostenibile

Al termine del processo di essiccazione, il seme di Tagua acquisisce caratteristiche straordinarie. Assomiglia molto all’avorio animale per colore, consistenza, densità e aspetto generale. Questa somiglianza è la ragione per cui i semi di Tagua sono comunemente chiamati “avorio vegetale”.

La loro durezza e bellezza intrinseca li rendono ideali per la creazione oggetti artigianali.

L’uso del Tagua come sostituto dell’avorio animale non solo contribuisce a conservare le specie a rischio, ma supporta anche le comunità locali che coltivano e raccolgono questi semi.

Il seme di Tagua, offre un processo di raccolta che è sia facile che rispettoso dell’ambiente in quanto non richiede l’abbattimento degli alberi. 

Vendendo questi semi, le persone possono sostenere le loro famiglie senza ricorrere alla vendita delle loro terre alle industrie, che spesso portano alla deforestazione. Questo si traduce in una maggiore protezione delle foreste pluviali e nello sviluppo di economie locali più sostenibili.

Con una domanda crescente di questo prodotto naturale, le comunità hanno un motivo in più per prendersi cura degli alberi di Tagua (incentivando anche la piantumazione di nuovi) e delle loro foreste.

Declino e Rinascita

Ciò che alcune persone non sanno è che all’inizio del XX secolo questi semi erano ampiamente utilizzati per la produzione di bottoni. La loro resistenza e l’aspetto simile all’avorio animale li rendevano una scelta popolare prima dell’avvento della plastica. Tuttavia, con l’introduzione di materiali sintetici più economici, i bottoni di Tagua hanno visto un declino nella loro popolarità. Le plastiche erano non solo più economiche da produrre, ma anche facilmente personalizzabili in termini di colore e forma.

A tutt’oggi, questo prodotto naturale, è utilizzato per realizzare gioielli e sculture. La loro storia e la loro versatilità continuano a ispirare artigiani e designer, garantendo che il loro impiego resti un capitolo vivo e dinamico nel panorama delle arti e dei mestieri.